2011

Casa Urbana in Via dell’Osservanza – Bologna

Il progetto di Via Osservanza 30 è un’idea che si sviluppa su un vincolo fondamentale che è quello della sagoma, si tratta infatti di un intervento di demolizione e ricostruzione in sagoma; all’interno di essa infatti, ci si propone di realizzare un edificio completamente nuovo nel linguaggio e nelle linee. Tuttavia questo intervento segue la tradizione del quartiere dove si trova un tipo di edificazione estensiva basata principalmente su ville monofamiliari di notevole pregio paesaggistico, immerse nel contesto verde dei colli bolognesi. La villa monofamiliare offre la possibilità di trattare il tema dell’inserimento di un edificio moderno in un contesto storico, in maniera piuttosto semplice, avendo a disposizione uno spazio esterno che alla vista isola l’edificio dal contesto rendendo meno stridente l’impatto tra il nuovo intervento ed il contesto. A nuove linee corrisponde un nuovo concetto di abitazione, senz’altro più vicino alle moderne esigenze. Il garage viene ampliato per alloggiare macchine più grandi e in numero maggiore rispetto all’esistente e il numero di piani aumenta di uno, portando l’interpiano ad altezze più modeste con conseguenti dispersioni di calore più esigue.

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A piano terra troviamo la zona giorno con cucina bagno salotto e salendo, attraverso una rampa unica che divide trasversalmente l’edificio, arriviamo al piano primo dove si trova uno studio, impreziosito da un doppio volume che dà sull’ingresso. Sempre a primo piano si trova una sauna con zona relax e palestra. Al secondo piano abbiamo le camere, tutte con bagno annesso di pertinenza esclusiva e infine, salendo ancora, all’ultimo piano, troviamo una camera con vista sui tetti circostanti e un’ampia vetrata con terrazzo per poterla godere pienamente.
Questa porzione dell’antica villa non era nemmeno sfruttata, infatti il sottotetto era stato lasciato come vano impraticabile e totalmente inutilizzato. Il progetto nuovo sfrutta soprattutto la vista di Bologna dall’alto e in particolare il cono visuale che punta verso i colli, questo lato privilegiato è sottolineato a livello architettonico da una cornice di muri con tettoia frangisole e una serie di vetrate che permettono di godere la vista su questo lato ad ogni piano della casa. Nei materiali si ritrova la funzionalità e l’eleganza moderna che rivisita i materiali classici dell’edilizia quali il mattone e l’intonaco, ma che propone un alternarsi di colori innovativi come il contrasto grigio scuro-bianco e l’utilizzo di elementi leggeri quali aggetti e pensiline sottili ai piani bassi che poi quasi si smaterializzano all’ultimo piano (con l’impiego di elementi frangisole o la realizzazione di fori nella pensilina in muratura) secondo un principio statico e percettivo naturale di alleggerimento del costruito man a mano che si procede verso l’alto. Questo edificio non si distingue dal contesto tanto per la natura dei materiali quanto per la distribuzione degli spazi interni, che sono a misura d’uomo così come viviamo la vita oggi, per le linee essenziali, le cromie e l’utilizzo dei materiali e delle masse, un utilizzo di tipo razionalista, che si rifà ad un concetto moderno che vede avvicinarsi il termine essenziale a quello di eleganza.

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