2008

Nuova moschea di Bologna

La moschea si eleva come una foglia prostrata al suolo facendo riferimento alla prima moschea costruita dal Profeta la quale era ricoperta da foglie di palma.
Il nuovo centro di cultura islamica, a livello funzionale, è stato pensato per dividere in due parti distinte il luogo spirituale da quello amministrativo e di ricerca. Sono presenti due piazze: la prima anteposta agli uffici del centro con funzione ricreativa e aggregazionale, la seconda (Haram)che conduce il fedele alla sala di preghiera.
Tale piazza è racchiusa da un recinto al quale si addossa un porticato. Al centro si colloca una fontana rituale utilizzata per l’abluzione parziale atta alla purificazione del corpo.
All’entrata vi è un vestibolo dove si accede ai bagni per l’abluzione totale e al luogo di raccolta degl’indumenti non idonei allo spazio spirituale. All’interno della sala di preghiera lungo il Qibla, linea d’orientamente verso la mecca, vi è un Mirhab rappresentante il Sancta Sanctorum della moschea costituita da una nicchia ed il luogo in cui l’Imam conduce la preghiera congregazionale chiamata Salat.
Accanto al Mirhab, è collocato il Minbar ossia il pulpito per le predicazioni generalmente disposto verso il Mirhab alla destra di chi prega.
Il minareto e’ stato volutamente svuotato ed ha una pura funzionalità visiva.
La sacralità del luogo è stata tutelata collocando l’intero complesso comprese le piazze ad una quota di -3m dal piano di campagna.

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