2012

Torre a Mazar-e-Sharif – Afghanistan

Sotto la spinta di energie economiche volte al consolidamento del nuovo governo democratico, con una visione del futuro proiettata  alla crescita e alla prosperità, il governatorato della provincia di Balkh ha richiesto un concept per un edificio ad uso promiscuo, commerciale e direzionale, da costruire a Mazar-i Sharif, con le intenzioni che possa divenire simbolo del rinnovamento urbano che l’attuale classe dirigente ha intenzione di attuare sulla città.
Mazar-i Sharif o Mazār-e Sharīf (in in persiano: مزار شریف ) è la quarta maggiore città afghana, con una popolazione di 300.600 abitanti (stima del 2006). È il capoluogo della provincia di Balkh ed è collegata con Kabul a sud-est, con Herat a ovest e con l’Uzbekistan a nord.
Mazar-e Sharif che in lingua afghana significa “Nobile Santuario”, prende il suo nome dal bellissimo santuario-moschea di color azzurro che si erge al centro della città e che è dedicato alla memoria del quarto Califfo e primo Imam sciita Ali ibn Abi Talib. Il luogo di culto è chiamato “Santuario di Sua Eccellenza (Hazrat) ʿAlī” o “Moschea Blu” ( al-Masjid al-Azraq ).

Pian Terreno

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L’edificio, da noi concepito , e’ costituito dall’ aggregazione di tre corpi di fabbrica di altezza diversa.
La torre centrale emerge con una linea slanciata alta tredici piani e ai due lati si aggregano due corpi, uno di tre piani e l’altro di sei piani.
Ai piani -1, 0, +1 si sviluppa l’ area commerciale congiunta da un collegamento verticale circolare. Dal piano +2, si sviluppano gli spazi direzionali collegati da un gruppo scala e ascensori ubicati in corrispondenza del corpo centrale a torre.
Ai piani -2 e -3 , sono ubicati i parcheggi.
I prospetti sono caratterizzati da parti vetrate e parti rivestite in lamiera di colore azzurro; queste ultime seguono i solai, che nello sviluppo verticale , si presentano a diversa distanza di agetto, facendo si che le lamiere vengano  installate in modo tale da subire una leggera torsione al fine di creare, in corrispondenza degli spigoli dell’edificio, uno sviluppo non lineare ma bensì curvilineo.

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