2012

Via Rizzoli – Concept per Bologna pedonale

Per Il progetto urbano di Bologna pedonale, abbiamo voluto prendere in considerazione due zone nel cuore della città: la prima è individuata dall’asse di via Rizzoli in corrispondenza degli affacci della piazza del Nettuno e della piazza di Re Enzo, mentre la seconda è l’area del parcheggio di Piazza Roosvelt.
L’idea di progetto è basata sulla necessità da parte della città di Bologna di ritornare ad essere attraente e, soprattutto, di essere capace di rispondere alle dinamiche culturali, commerciali che velocemente si delineano nella vita quotidiana di una città.
Questo permetterà poi di valutare le potenzialità, che attraverso sinergie economiche ed amministrative, si potrebbero innescare per uno sviluppo armonico di alcune trame della città stessa.
Prendendo atto dell’esperienza non ben recepita dal pubblico del 2003 per l’inserimento dell’ Urban Center, il progetto proposto pone l’attenzione al concetto di “smaterializzazione del costruito” e si pone in netta subordinazione alla storia che il luogo rappresenta.

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Asse via Rizzoli:

Il luogo di grande importanza storica e simbolo caratterizzante della città stessa e’ il protagonista del nostro progetto.
Abbiamo preso in considerazione il già esistente sotto passaggio che si sviluppa sotto la via Rizzoli, riattivandolo e integrandolo con l’esterno attraverso una grande rampa elicoidale che si sviluppa sulla piazza Renzo e, sulla piazza del Nettuno, con una scalinata che ne rappresenta il continuum con la piazza sottostante che si viene a creare nell’interrato.
L’idea, come precedentemente detto, nasce dalla convinzione che la città di Bologna necessiti di nuovi luoghi capaci di migliorare l’aggregazione sociale, il commercio, le manifestazioni espositive, eventuali fuori saloni dell’ ente Fiera ed eventi similari di interesse pubblico.
Al fine di migliorare la pedonalizzazione sono state ampliate la piazza di Re Enzo, (inglobando una corsia che porta in Piazza Maggiore) mettendo a disposizione la attuale corsia di sosta dei taxi (spostandoli su Piazza Roosvelt) ed inserendo in quel punto una colonna di chiamata taxi, in modo tale che le compagnie di servizio Taxi abbiano sempre una presenza ben visibile al centro della città.
Rettificando il marciapiede di via Rizzoli in corrispondenza di piazza del Nettuno, si toglie superficie alla sosta temporanea aumentandola alla piazza Nettuno, tale aumento di superficie e’ necessario per l’inserimento della scalinata.
Va sottolineato che gli aumenti di superficie previsti permettono ai due collegamenti verticali, (rampa elicoidale su piazza Re Enzo e scalinata su piazza Nettuno) di non occupare superficie nelle attuali piazze.
Sulla piazza di Re Enzo la rampa elicoidale con una fontana al centro, (prevista conformemente alle norme di accesso per i disabili) permette l’accesso ad un grande flusso di luce e di aria alla zona sottostante.
In corrispondenza di Piazza Nettuno l’ampia scalinata collega la piazza esterna alla “piazza interna ” inserendosi sull’asse principale di via dell’Indipendenza ed i parapetti in vetro permettono di non modificare gli scorci visivi su tale asse.
L’illuminazione della superficie sottostante e’ coadiuvata dall’inserimento di fibre ottiche che si presentano all’esterno raggruppate in pali rossi con lo scopo di richiamo per i pedoni in superficie.

Piazza Roosvelt:

La pedonalizzazione di un centro storico si basa non tanto sull’impossibilità di transito dei veicoli, ma sull’impossibilità della sosta.
Quindi un luogo e’ efficacemente pedonale quando circolano pochi veicoli (solo quelli con permessi) ma soprattutto quando non vi sono veicoli in sosta.
Per questo risulta necessario individuare della aree della città dove i residenti possano far sostare i veicoli.
Il sottosuolo di Piazza Roosvelt , a nostro avviso, rappresenta un ottimo contenitore di veicoli in quanto permetterebbe di alleggerire notevolmente le strade dalle numerose macchine parcheggiate in superficie.
Perciò il suo scopo, nell’ ottica di un sistema pedonale, deve essere visto come non disponibile alle persone che dalla periferia vogliono raggiungere il centro, ma per i soli residenti, al fine di ridurre la presenza dei veicoli nel panorama della zona di pedonalizzazione.

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